Una specie

Posted in Bambineide on febbraio 8, 2010 by trabucco

Bambino: “Guarda, ho costruito un orologio”.

Maestro: “Molto bravo. Dove sono le lancette?”

Bambino: “Non ci sono”.

Maestro: “Capisco. Come si fa a sapere che ora è?”

Bambino: “Non si sa”.

Maestro: “Quindi non è un orologio”.

Bambino: “No. E’ una specie di orologio. Un mostro”.

E’ morto Salinger, lo scrittore fantasma

Posted in Scrittori on gennaio 28, 2010 by trabucco

Se

Posted in Colore locale, Sport on gennaio 28, 2010 by trabucco

“Se Lippi tiene unito il gruppo, possiamo rivincere i Mondiali”.

“Sì, e se mia nonna aveva il casco era Dart Fener”.

Film muto

Posted in Cinema on gennaio 20, 2010 by trabucco

Complimenti

Posted in Colore locale, La vita in diretta, Scrittori on gennaio 11, 2010 by trabucco

Ho incontrato una vecchia parente. Be’, non così vecchia da non riconoscermi. Anzi, mi scrutava con occhi nuovi. Ha letto da poco uno dei miei romanzi. Mentre me lo diceva ha aperto la borsetta. Credevo l’avesse lì dentro, invece ha solo tirato fuori vezzosamente un piccolo specchio per il trucco. Cercava le parole giuste. “Mi è piaciuto moltissimo il tuo libro”, ha cominciato. “Grazie”. Immaginavo che ci fosse dell’altro, e non le ho messo fretta. Mi sono concentrato sulle nuvolette di fiato freddo che galleggiavano tra noi.

“Ma poi, la punteggiatura”, mi ha detto dopo un po’. “E’ stupenda. Quelle virgole, quei punti e virgola. Li hai messi veramente tutti tu o avevi qualcuno?”

A U G U R I

Posted in Dì di festa on dicembre 31, 2009 by trabucco

Babbo Plurale

Posted in Dì di festa, Ti ricordi? on dicembre 24, 2009 by trabucco

L’altro giorno a scuola avrei dovuto incontrare Babbo Natale, ma il ghiaccio mi ha fermato. Cose che succedono. Beh, uno più uno meno… Non per fare il superiore, ma di Babbi Natale ne ho già conosciuti parecchi. Quello dell’anno scorso si chiamava Delvis. Quasi come Presley, anche se il suo idolo era Riccardo Fogli. In passato, diverse erano state donne. Me ne ricordo una che sotto la barba posticcia aveva un paio di baffi veri. Un’altra era magra come un calzino, ma con una voce baritonale che faceva tremare i vetri. C’è stato un Babbo Natale con gli occhiali, un altro che prima di consegnare i regali ha voluto per forza recitare una poesia su se stesso, e uno che si era presentato con un camino di cartone legato dietro la schiena. Anni fa, a un Babbo Natale che camminava rasentando i muri per saltar fuori solo all’ultimo momento, crollò addosso una grondaia. Dovemmo dargli un paio di bicchierini di quelli forti per farlo riprendere dallo spavento. Un vecchio Babbo Natale, purtroppo, ho anche saputo che è morto. Ma state tranquilli, ai bambini non l’ho detto.

Viva Agnes Browne

Posted in Scrittori on dicembre 15, 2009 by trabucco

Ci sono voluti quattro romanzi a Brendan O’Carroll per raccontare la storia di Agnes Browne. Tanti quanti a Thomas Harris per Hannibal Lecter, non so se mi spiego. Mi piacerebbe convincere chiunque a leggerli dal primo all’ultimo, ma è un periodo che non trovo le parole. Quindi mi limiterò a dire che è la miglior quadrilogia su una proletaria di Dublino, vedova di un rosso ubriacone e regina del mercato di frutta e verdura di Moore Street, che ha un’amica del cuore più larga che alta, con tre nei pelosi sotto il mento ma capace di battute degne di Neil Simon, e sette figli dei quali quello con la testa più sulle spalle si chiama Mark e quello più delinquente Frankie, ed è dolce, ma resistente come un filo di acciaio, e quando muore non muore ma sorride e si trasforma in una libellula, e poi comunque rinasce, che abbia mai letto.

Nuovi esperti

Posted in La vita in diretta, Sport on dicembre 5, 2009 by trabucco

“Io non mi permetto di parlare di computer con te, tu non discutere di fantacalcio con me”.

La chiamavano Trinità

Posted in Colore locale, La vita in diretta on novembre 27, 2009 by trabucco

Pochi giorni fa ho avuto uno scambio di vedute con un tizio molto religioso. Si parlava di teologia e uguaglianza tra i sessi. Ci sono delle mezz’ore che non passano mai, se non si fa un po’ di confusione. Gli ho detto che con la Bibbia vado a orecchio, ma mi pareva d’aver sentito che lì le donne sono malviste, quasi come il diavolo. Lui mi ha decisamente contestato. Ho abbassato il tiro. Comunque sono considerate inferiori all’uomo. Se no, mica le facevano nascere da una costola. Niente affatto, ha ribattuto. Le donne stanno al fianco dell’uomo. Sono un aiuto prezioso, hanno un ruolo fondamentale. Poi ha calato l’asso. Non dimentichiamo, ha detto, che anche Gesù Cristo era il braccio destro di Dio.