Vita di MP (episodio 2)
Tempo fa hanno presentato a MP un ragazzo. Non ha gambe nè braccia, e vive su una sedia a rotelle che può muovere solo con la bocca, attraverso un tubicino. Però non si compiange, va al cinema, persino ai concerti rock: un trentenne come tanti. Hanno parlato un po’, bevuto un paio di birre, e MP ne ha ricavato l’impressione di un tipo simpatico. Qualche settimana più tardi lo vediamo a una festa di piazza. MP andrebbe anche a salutarlo, ma vuole che sembri un gesto cortese, naturale, non pietistico. Mi chiede un consiglio. “Sii te stesso”, suggerisco. MP scuote lentamente la testa, i miei luoghi comuni non gli sono di aiuto. Infila i pollici nei passanti dei pantaloni e si guarda intorno, aspettando il momento buono. A un certo punto fa per incamminarsi. “Allora, come pensi di regolarti?”, gli domando. MP risponde con noncuranza: “Oh, niente di che. Vado laggiù, e quando passo davanti alla carrozzella mi giro e dico Ehi, come va? Non ti avevo riconosciuto“.
Settembre 17, 2007 a 1:16 pm
Se è se stesso dicendo così, pregalo di esser qualcun altro.
E in fretta!
Settembre 17, 2007 a 1:31 pm
Giammai. E’ un pezzo unico.
Settembre 17, 2007 a 2:13 pm
Oh, scusami.
Non ti conosco abbastanza e non avevo capito che sei un collezionista.
Se vuoi far scambi, ci sto.
Settembre 17, 2007 a 3:22 pm
Non vale la pena. Colleziono soltanto MP
Settembre 17, 2007 a 4:44 pm
Come darti torto.
Pare una collezione piuttosto impegnativa!