Vita di MP (episodio 2)

Tempo fa hanno presentato a MP un ragazzo. Non ha gambe nè braccia, e vive su una sedia a rotelle che può muovere solo con la bocca, attraverso un tubicino. Però non si compiange, va al cinema, persino ai concerti rock: un trentenne come tanti. Hanno parlato un po’, bevuto un paio di birre, e MP ne ha ricavato l’impressione di un tipo simpatico. Qualche settimana più tardi lo vediamo a una festa di piazza. MP andrebbe anche a salutarlo, ma vuole che sembri un gesto cortese, naturale, non pietistico. Mi chiede un consiglio. “Sii te stesso”, suggerisco. MP scuote lentamente la testa, i miei luoghi comuni non gli sono di aiuto. Infila i pollici nei passanti dei pantaloni e si guarda intorno, aspettando il momento buono. A un certo punto fa per incamminarsi. “Allora, come pensi di regolarti?”, gli domando. MP risponde con noncuranza: “Oh, niente di che. Vado laggiù, e quando passo davanti alla carrozzella mi giro e dico Ehi, come va? Non ti avevo riconosciuto“.

5 Risposte a “Vita di MP (episodio 2)”

  1. Se è se stesso dicendo così, pregalo di esser qualcun altro.
    E in fretta!

  2. Giammai. E’ un pezzo unico.

  3. Oh, scusami.
    Non ti conosco abbastanza e non avevo capito che sei un collezionista.
    Se vuoi far scambi, ci sto.

  4. Non vale la pena. Colleziono soltanto MP :-)

  5. Come darti torto.
    Pare una collezione piuttosto impegnativa!
    ;-)

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