Un amico, un certo Ego
Da Seia si parla di stroncature, di chi se la lega al dito e poi di chi se la lega al dito, ma con ironia. In proposito Raymond Chandler, che a differenza di Philip Marlowe non sapeva stare al mondo, in una delle sue lettere scrive “Qualsiasi cosa uno faccia, gli arrivano mazzate sulla testa, e generalmente sulla parte scoperta”. Comunque, va bene Eco, va bene Stacchia, al limite va bene anche Babsi Jones, ma le parole definitive sull’argomento, secondo me, le ha pronunciate Anton Ego, l’inquietante critico gastronomico nel film più bello del 2007, cioè Ratatouille. Ah, le cinèma.
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