Vetrofania, tutte le feste si porta via
Quando ero un bambino, a casa mia il presepe cominciava nel bagno e terminava in cucina, dopo aver attraversato ogni stanza. Non avevamo statuine, ma delle silhouette plastificate che si incollavano col fiato ai vetri delle finestre. I Re Magi partivano da lontano, accanto allo sciacquone, e ogni due o tre giorni mia madre li spostava di quel tanto, per dare l’idea del viaggio. Le pecore pascolavano ovviamente quasi tutte nelle camere da letto, mentre pastori e pellegrini vari venivano sistemati, a seconda del peso dei doni, più o meno vicini alla capanna. E comunque, la mattina del 6 gennaio, chiunque veniva scalzato a favore di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, con un atto d’imperio che a me pareva veramente spudorato. Poi, col tempo, alcuni personaggi si sono rotti o consumati, altri sono andati persi, finchè mia madre si convinse che un presepe che riempiva solo tre ante non aveva ragione di esistere e lo sostituì con uno piccolo, prefabbricato e un po’ triste. Quanto a me, per tutti quegli anni non ho fatto che domandarmi quale ruolo avesse la Befana nella vicenda.
Gennaio 6, 2008 a 5:18 pm
Mi sfugge il perché sarebbe “ovvio” che le pecore debbano pascolare in camera da letto, per me dovevano stare nel corridoio, ma tant’è.
Ma a proposito, ci pensi che me l’hai spiegato tu che cos’è una vetrofania? Io vivevo nell’ignoranza prima di allora. Son cose che fanno pensare
Gennaio 6, 2008 a 6:23 pm
anche da me i Re Magi hanno sempre camminato fino a Natale, che poi camminato si fa per dire, ce n’era uno che (poveretto) attraversava tutta la casa in ginocchio perchè la figurina era già inginocchiata pronta per il bambin Gesù. E il miracolo avveniva sempre all’Epifania: le tre statuette piccole si trasformavano in giganti davanti alla capanna. Non era merito della stella cometa: il nostro presepe era lo somma di pezzi eriditati da vari rami di famiglia, i personaggi avevano un po’ tutte le dimensioni, ma mia mamma li disponeva in progressione sostenendo un’improbabile teoria prospettica. I Re Magi (che erano tra i più piccoli perchè partivano da lontano) quando arrivavano in prossimità della mangiatoia e venivano sostituiti con altri 3, belli freschi e riposati, che non avevano percorso neppure un metro, mentre i 3 che viaggiavano da giorni tornavano nella crta velina senza manco veder il bambinello, evitando però di essere fatti un sol boccone dall’asino e dal bue.
Gennaio 6, 2008 a 7:57 pm
Seia, le pecore stavano in camera da letto per farsi contare
E vetrofania, eh, non vedevo l’ora di scriverlo in un post.
Iko, m’inchino alla vostra superiore organizzazione.
Gennaio 9, 2008 a 5:41 pm
Eh si, la sposa era decisamente bellissima. Beati i presenti e lo sposo, soprattutto.
Saluti