Vetrofania, tutte le feste si porta via

Quando ero un bambino, a casa mia il presepe cominciava nel bagno e terminava in cucina, dopo aver attraversato ogni stanza. Non avevamo statuine, ma delle silhouette plastificate che si incollavano col fiato ai vetri delle finestre. I Re Magi partivano da lontano, accanto allo sciacquone, e ogni due o tre giorni mia madre li spostava di quel tanto, per dare l’idea del viaggio. Le pecore pascolavano ovviamente quasi tutte nelle camere da letto, mentre pastori e pellegrini vari venivano sistemati, a seconda del peso dei doni, più o meno vicini alla capanna. E comunque, la mattina del 6 gennaio, chiunque veniva scalzato a favore di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, con un atto d’imperio che a me pareva veramente spudorato. Poi, col tempo, alcuni personaggi si sono rotti o consumati, altri sono andati persi, finchè mia madre si convinse che un presepe che riempiva solo tre ante non aveva ragione di esistere e lo sostituì con uno piccolo, prefabbricato e un po’ triste. Quanto a me, per tutti quegli anni non ho fatto che domandarmi quale ruolo avesse la Befana nella vicenda.

4 Risposte a “Vetrofania, tutte le feste si porta via”

  1. Mi sfugge il perché sarebbe “ovvio” che le pecore debbano pascolare in camera da letto, per me dovevano stare nel corridoio, ma tant’è.
    Ma a proposito, ci pensi che me l’hai spiegato tu che cos’è una vetrofania? Io vivevo nell’ignoranza prima di allora. Son cose che fanno pensare ;-)

  2. anche da me i Re Magi hanno sempre camminato fino a Natale, che poi camminato si fa per dire, ce n’era uno che (poveretto) attraversava tutta la casa in ginocchio perchè la figurina era già inginocchiata pronta per il bambin Gesù. E il miracolo avveniva sempre all’Epifania: le tre statuette piccole si trasformavano in giganti davanti alla capanna. Non era merito della stella cometa: il nostro presepe era lo somma di pezzi eriditati da vari rami di famiglia, i personaggi avevano un po’ tutte le dimensioni, ma mia mamma li disponeva in progressione sostenendo un’improbabile teoria prospettica. I Re Magi (che erano tra i più piccoli perchè partivano da lontano) quando arrivavano in prossimità della mangiatoia e venivano sostituiti con altri 3, belli freschi e riposati, che non avevano percorso neppure un metro, mentre i 3 che viaggiavano da giorni tornavano nella crta velina senza manco veder il bambinello, evitando però di essere fatti un sol boccone dall’asino e dal bue.

  3. trabucco Dice:

    Seia, le pecore stavano in camera da letto per farsi contare :-) E vetrofania, eh, non vedevo l’ora di scriverlo in un post.
    Iko, m’inchino alla vostra superiore organizzazione.

  4. Eh si, la sposa era decisamente bellissima. Beati i presenti e lo sposo, soprattutto.
    Saluti

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