Ring star

Sabato sera mi trovavo qua. E’ vero che per arrivarci ho dovuto prendere la via Emilia, seguire le indicazioni per Villanova e Faenza, superare il vecchio ponte di Schiavonia; ma una volta dentro, mi sembrava di essere al Caesar’s Palace di Las Vegas. Insomma, un mondiale di boxe, poteva anche non capitare mai nella vita. E la cornice era proprio giusta eh? C’erano i campioni del passato un po’ imbolsiti, che all’inizio avevano salutato il pubblico e si erano scambiati finti jab in favore di telecamera. C’erano le belle figliole a bordoring, con tacchi a spillo e culi svettanti, che accompagnavano i pezzi grossi in gessato scuro. C’era il commentatore col papillon, le luci che bucavano il centro del quadrato come se cercassero l’oro, e quell’atmosfera di attesa, voi mi capite, un mondiale di boxe. Stavo lì, nella guazza del sogno, ci stavo anche bene. Poi, durante l’incontro che precedeva quello per il titolo, uno dei pugili ha cominciato a lamentarsi con l’arbitro. Mulinava le braccia scontento, faceva le smorfie al suo avversario. Finchè dietro di me uno ha urlato: “O peso medio, vai a Zelig!”

E mi sono svegliato.

2 Commenti fino ad ora

  1. seia on Marzo 31, 2008

    Maddai! C’erano le ragazze che portavano i cartelli con il numero di riprese sul ring??? Mancava solo Stallone a urlare Adriana :-)

  2. trabucco on Marzo 31, 2008

    e c’erano sì le ragazze! una bionda e una mora, con dei capelli che arrivavano alle cosce. stallone non c’era, ma di urli se ne sono sentiti parecchi :-)

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