Un uomo d’altri tempi

Ho una passione per Raymond Chandler. Sarà anche vero che le trame dei suoi libri non si ricordano, ma leggere una pagina a caso di uno qualsiasi dei romanzi con Philip Marlowe per me è sempre un godimento. Se l’avessi conosciuto, credo che gli avrei chiesto in ginocchio di scrivere il mio epitaffio. Per dire la fiducia. Insomma, datemi Chandler a colazione, pranzo o cena, non sbagliate mai. E in mancanza dell’originale mi vanno bene anche i suppergiù, se sono fatti come si deve. Proprio oggi ho letto una storia che è un più che dichiarato omaggio a Marlowe e alla sua epoca, con un protagonista che somiglia come una goccia d’acqua a Robert Mitchum (che interpretò il detective di Chandler due volte al cinema), gira in trench e cappello e appena entrato in scena si mette nei guai, per senso dell’amicizia e per una bella donna. Come Marlowe è un duro, ma spara soltanto quando non può farne a meno. Vive in compagnia di un pennello da barba, qualche whisky e una scacchiera ferma da chissà quanto alla prima mossa. E naturalmente è cinico e disilluso, ma non abbastanza da aver dimenticato le romanticherie (”Se avessi trent’anni di meno ti bacerei” “E se avessi io trent’anni di più?” “Ti avrei baciato molto tempo fa”). Questa storia si intitola “Un uomo d’altri tempi” ed è l’episodio numero 115 di Julia.

4 Commenti fino ad ora

  1. seia on Aprile 7, 2008

    Io me le ricordo tutte le trame dei suoi romanzi e mi ricordo tutte le sue lettere private.
    Guarda te se mi devi costringere a leggere ’sto fumetto! :-)
    La frase è anche molto da Fitzgerald non trovi? Solo che subito dopo averla pronunciata, il suo protagonista l’avrebbe baciata comunque! :-)

  2. trabucco on Aprile 7, 2008

    ah te le ricordi tutte? guarda che ti metto alla prova :-) la frase, non so, a me pare 100% chandler, anzi marlowe.

  3. iko on Aprile 10, 2008

    mi trattengo da giorni… mi dai l’indirizzo di quell’uomo d’altri tempi?

  4. trabucco on Aprile 10, 2008

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