Nouvelle bouteille

L’ALTRO (50 anni più o meno. Capelli da scienziato pazzo, la faccia larga, un cuoricino per bocca): “Se vuoi ti dico un bel posto dove andare a mangiare”.

IO: “Volentieri”.

L’ALTRO: “Un momento però, non so che abitudini hai te. Cosa sei, uno da tagliatelle al ragù, coniglio e patate, roba così?”.

IO: “Be’ sì, abbastanza”.

L’ALTRO: “Ah, allora no. Non c’è modo di capirsi”.

IO: “Perchè? Tu prova”.

L’ALTRO: “No no, guarda, lasciamo il mondo come sta. Io sono un raffinato. Io, al ristorante, degusto le acque”.

2 Risposte a “Nouvelle bouteille”

  1. *acque* – questo plurale m’inquieta più dell’individuo coi capelli da pazzo. Non so, mi fa pensare a liquidi diversi da quello potabile che nasce dal rubinetto e a volte dalle bottiglie.

    comunque, come dice lui, lasciamo il mondo come sta.

  2. oh che brutto sospetto

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