Nouvelle bouteille
L’ALTRO (50 anni più o meno. Capelli da scienziato pazzo, la faccia larga, un cuoricino per bocca): “Se vuoi ti dico un bel posto dove andare a mangiare”.
IO: “Volentieri”.
L’ALTRO: “Un momento però, non so che abitudini hai te. Cosa sei, uno da tagliatelle al ragù, coniglio e patate, roba così?”.
IO: “Be’ sì, abbastanza”.
L’ALTRO: “Ah, allora no. Non c’è modo di capirsi”.
IO: “Perchè? Tu prova”.
L’ALTRO: “No no, guarda, lasciamo il mondo come sta. Io sono un raffinato. Io, al ristorante, degusto le acque”.
Settembre 16, 2008 a 12:46 am
*acque* – questo plurale m’inquieta più dell’individuo coi capelli da pazzo. Non so, mi fa pensare a liquidi diversi da quello potabile che nasce dal rubinetto e a volte dalle bottiglie.
comunque, come dice lui, lasciamo il mondo come sta.
Settembre 16, 2008 a 2:53 pm
oh che brutto sospetto