Voglio una vita verde-chartreuse
Da un bel po’ cercavo Rami secchi, un libro di Mario Soldati pubblicato nel 1987, e finalmente sono riuscito a trovarlo. E’ un piccolo volume di ricordi, divagazioni, incontri, ma dentro c’è un pezzo meraviglioso che si intitola La sorpresa di un verde-chartreuse. In tredici pagine scarse Soldati, per spiegare il suo verde-chartreuse e un intervento di cataratta, comincia rimpiangendo Stravinskij e Nino Rota, e continua mettendo in mezzo Fellini e Mitterrand, il cinema, lo scopone, la Juventus, il Devoto-Oli e altro ancora. Il tono è elegiaco, la verve quella di un neonato attaccato alla tetta. D’altra parte, Soldati non era vecchio nemmeno a novant’anni. Me lo ricordo durante un’intervista in tivù, con un mantello nero e un cappellaccio da spaventapasseri, aveva una chiacchiera che li faceva tutti a fette.
Settembre 12, 2009 a 6:43 pm
anche io ho un ricordo di Mario Soldati come personaggio eclettico e divertente..ho letto anche qualche suo libro, ma pecco di averne dimenticato i titoli..sai com’è l’età…