Esperienze

Ieri, leggendo un libro, ho trovato scritta la parola nocque. Dico la verità, mi ha fatto una certa impressione. Cioè, sapevo che esisteva, come so che esistono i protoni, o le navi sepolte nel triangolo delle Bermude; ma un nocque da vicino non l’avevo mai visto. Mi sono incantato a guardarlo, finchè ho perso il filo della frase e ho dovuto leggerla da capo. Magari mi ero sbagliato, o forse era un refuso, magari volevano scrivere nacque. Invece no, era davvero un nocque, con la o, e anche usato appropriatamente. Non lo so, se ho qualche rotella fuori posto, ma l’ultima volta che c’è stata un’eclissi di sole avevo avuto meno meraviglia.

14 Risposte a “Esperienze”

  1. Ti capisco bene. Nocque è strepitosa e bisognerebbe chiederne conto a chi l’ha scritta. Magari – non oso crederci – nemmeno se n’è accorto.
    Resto incantato davanti a parole ancor meno appariscenti. Come “applausi”, la parola più cacofonica e meno onomatopeica che esista. Ma ce ne sono cento altre quasi invisibili, che puoi usare novantanove volte senza farci caso per poi scoprirne la vera anima.
    Wow, scusa se il commento è più lungo del post.

  2. chiaratiz Dice:

    nocque da nuocere, sarebbe? Ah, sì, anch’io lo sapevo, che esiste. Promossa?
    Ciao, maestro

  3. ‘Ste parole arcane, eh?
    Certo un nocque qualunque non varrà mai quanto il “fuoco dei miei lombi” di Lolita , o no?

  4. Matteo, in effetti il mio stupore era più per averla trovata che per la bellezza (ma comunque, nocque è forte)
    Chiara, brava, 7+ :-)
    Seia, non sono mai scappato tanto di corsa da un libro quanto da Lolita dopo il fuoco dei miei lombi. dici che dovrei pentirmene? :-)

  5. che poi ci avrebbe anche un equilibrio – tre vocali, tre consonanti – ma è proprio il montaggio fatto con la sparachiodi che la rende affascinante

  6. Devo dire che anche “cossi”, non è male, meglio del pur corretto “cuocei” … si potrebbe dire che il passato remoto non è più pane per i nostri denti, come pure i congiuntivi o i condizionali.
    Sento ormai senza pudore dire “Io penso che è….” oppure, sempre a proposito di tempi e modi verbali, c’è un uso dell’imperfetto che francamente mi ripugna… Si dice “Io volevo dire una cosa ecc. “, ah! si volevi dire una cosa? quando? Ieri o la scorsa settimana? E allora ieri è già passato, statti zitto!
    ciao Luciano

  7. eh, Luciano, anch’io faccio parte del club del “volevo dire una cosa”. però non ne vado fiero :-) ps. cuocei è corretto??

  8. Correttissimo! Sei troppo ggiovane per certi arcaismi, mi sa :-)

  9. col tempo migliorerò :-)

  10. Cosa? migliorerai?
    Ma dove vuoi arrivare?
    Se non vado errato, tu dovresti l’autore di Giorni felici, Orchestra Tramonti e Cera per le sirene: un bel leggerti, liscio, semplice, affatto banale, con dialoghi serrati e bei personaggi.
    Se migliorerari ancora, chi ti vedrà più?
    ciaoooo lcn

  11. Luciano, troppa grazia :-) comunque, “volevo dire” che migliorerò perchè invecchiando diventerò più arcaico…

  12. ..a me ha sempre fatto impressione l’espressione “bocche da fuoco”…chissà perchè mi suona strana…
    Mi associo ai complimenti per i tuoi libri, l’ultimo l’ho appena comperato SEI IL MIO SECONDO SCRITTORE PREFERITO DOPO AMMANITI…ehehehehe capito!!!! ( e ti dò del tu!)

  13. Prispola: mi accontenterò della medaglia d’argento (però t’avevo sgamato al primo commento eh)

  14. Bravo, si vede che mi conosci meglio di quanto pensassi!

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