Il meglio del duemilanove

L’ultima sera dell’anno, al ristorante, c’era una coppia di mezza età vicino al mio tavolo. Lei già verso le undici non teneva più gli occhi aperti; lui se n’era accorto, ma le parlava lo stesso, provava a tenerla su. Dopo il brindisi di mezzanotte, i musicisti che fino a quel punto avevano suonato musiche di sottofondo hanno cominciato a fare dei pezzi di rhythm and blues, belli sparati. Lui, seduto, con il tovagliolo ancora sulle gambe, si è messo a mimare gli assoli di chitarra. Ciondolava il capo, con le dita volava, aveva stile. Dopo un passaggio particolarmente complicato ha dato di gomito a lei, che aveva la testa ormai quasi sul piatto dei dolci, ammiccando come per dire, non sbaglio una nota vedi? Lei gli ha rivolto uno sguardo annebbiato, ma poi ha trovato la forza di sorridere, e gli ha fatto una carezza sul braccio. Lì per lì ho pensato che quello era il vero amore, dopo ho pensato che mi ero bevuto il cervello. Adesso sono indeciso.

3 Risposte a “Il meglio del duemilanove”

  1. vero amore!

  2. Si vero amore…io invidio le coppie anziane che vedo in giro a passeggio per mano..e questa secondo me è una di quelle!

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