Scegliere
Mio nonno era alto e repubblicano. Da bambinetto, quando andavo a trovarlo, giocavamo sempre a briscola scoperta. A me piaceva di più rubamazzo, ma lui diceva che a briscola scoperta si sviluppa l’intelligenza. E poi, che vincessi o perdessi, alla fine mi dava duecento lire, e l’intelligenza di assecondarlo ce l’avevo già. Mio nonno faceva quaranta chilometri in bicicletta tutti i giorni per andare a lavorare, solo che al momento della mia nascita era in pensione, perciò non l’ho mai visto sudato. Mio nonno, a settant’anni, aveva ancora tutti i suoi denti originali. E a tavola tirava su il brodo con la forchetta. Mio nonno certe cose le faceva a modo suo, come Sinatra in My way.
Poi avevo anche un altro nonno. Era piccolo e monarchico. Gli volevo bene, ma non mi sembra il caso che parli di lui proprio oggi.
Giugno 2, 2009 a 8:39 am
In buona sostanza il tuo post di oggi è stato scelto con un referendum un sessantinaio d’anni fa.
Giugno 2, 2009 a 8:46 am
E’ un modo non del tutto assurdo di vedere la cosa
Giugno 2, 2009 a 9:24 am
Il rapporto della tua famiglia con le posate mi lascia sempre perplessa.
Comunque viva il nonno repubblicano, ma sento che sul nonno monarchico ce ne sono delle belle da dire
Giugno 2, 2009 a 9:41 am
qualcuna
Giugno 2, 2009 a 11:26 am
allora dell’altro nonno ce ne parli poi quando eleggono il savoiardo?
(questa cosa che la moneta sviluppa l’intelligenza pratica è tanto triste quanto vera; in questi giorni ci ho il figlio che ha fatto un giro sponsor tra i nonni per farsi comprare il pc portatile, a noi genitori pezzenti l’ha data su senza nemmeno tentare, ché lui comunque ha molti più risparmi di noi…)
Giugno 2, 2009 a 1:02 pm
nikink: addavenì!
(e comunque, da un figlio benestante, bisogna farsi dare la paghetta)
Giugno 2, 2009 a 5:24 pm
eppure proprio in giiornate come oggi, io il nonno monarchico lo ricorderei, perché sarebbe antistorico occultarlo, il nonno.
Giugno 2, 2009 a 6:42 pm
mi è venuta una voglia di sapere del nonno monarchico che, se tanto mi dà tanto, mangiava gli spaghetti col cucchiaio, o anche no.
Giugno 2, 2009 a 6:54 pm
splendid: ma non ho mica occultato. ho solo votato
chiara: anche no
Giugno 3, 2009 a 11:21 pm
Ehi, anch’io avevo un altro nonno. Piccolo e monarchico, proprio come il tuo. E, sì, gli volevo bene.
Giugno 4, 2009 a 8:25 am
Qua la mano, socio.
Giugno 7, 2009 a 7:09 pm
io avevo una nonna piccola e monarchica: vale lo stesso? (e avevo anche un nonno fascistone, ma è morto molto prima che io nascessi e vorrei dire anche per fortuna, ché volergli bene davvero non sarebbe stato tanto semplice).
Giugno 7, 2009 a 9:16 pm
io al posto tuo, sarei stato curioso di conoscerlo
Giugno 7, 2009 a 9:42 pm
curiosa di conoscerlo sì… ma già mio padre non raccontava mai nulla di quel periodo, quando era ragazzo, chissà se il nonno sarebbe stato meno reticente.
Giugno 11, 2009 a 11:41 am
Scusa di nuovo l’intrusione ma… Anch’io ho avuto un nonno repubblicano. Alto? Sì, abbastanza, non quanto l’altro nonno che era comunista (ma in gioventù anarchico, non fosse altro che ancora il partito comunista non esisteva). E anche il bisnonno repubblicano, ho la foto con il fiocchetto nero dei repubblicani. E faceva il pompiere. Mio nonno perse il lavoro durante il fascismo per non essersi iscritto al partito, e dire che aveva fatto anche la Grande Guerra. Io l’ho conosciuto da piccoletto. Mi raccontava – cantandomela, anche – la Leggenda del Piave. Un pomeriggio d’estate, in una casa in campagna persa tra l’alta e confusa vegetazione dei miei primi ricordi, presi in mano una boccia per tirarla anch’io. La boccia mi sfuggì di mano e andò a finire sul piede del nonno. Morì qualche anno dopo.
Giugno 11, 2009 a 2:25 pm
anche il gioco delle bocce ha molto di nonnesco. come siamo remoti
adesso però smetti di scusarti eh?
Giugno 12, 2009 a 8:50 am
Ah, d’accordo. Scusa eh.
Giugno 12, 2009 a 9:19 am
Oh, sembrate Franco e Ciccio voi due
Giugno 12, 2009 a 9:28 am
Magari!!… (parlo per me, spero comunque che anche Alberto sia d’accordo. Ciccio sono abbastanza ciccio, posso farlo. Franco lo sono poco, tranne quando non dovrei. Ciccio era più pirandelliano, Franco più puparo. Ma mi adatterei a qualsiasi indicazione di vossia)
Giugno 12, 2009 a 5:25 pm
Preferisco Totò e Peppino (o, in subordine, Raffaele e Renato di Un posto al sole)
Giugno 12, 2009 a 8:32 pm
Raffaele e Renato, perché Totò e Peppino mi sembrano inarrivabili!!! Certo però che fatico ad assegnarvi i ruoli precisamente, direi che resto sul vago e penso alla coppia va (anche se Alberto ha una vis umoristica più spiccata, Mauro non volermene)
Giugno 13, 2009 a 9:55 am
Non conosco Un posto al sole. Totò e Peppino mi sembrano troppo “mostri”, quindi inarrivabili… Restiamo su Franco&Ciccio.
((((
“E io, tra di voi, se non parlo mai, capisco la vostra intesa…” ecc. ecc. (Aznavour)