Sfuggire alla realtà

Sto leggendo un libro che, se non finisse mai, mi farebbe un favore. Si intitola “Chi c’è in quel film?” (sottotitolo “Ritratti e conversazioni con le stelle di Hollywood”). L’ha scritto Peter Bogdanovich, il regista di “Ma papà ti manda sola?”, “L’ultimo spettacolo” e “Paper moon”. E’ un libro apertamente, spudoratamente nostalgico del cinema e dei divi di un tempo. E Bogdanovich, che esordì a trent’anni con un film, “Bersagli”, su un attore horror al tramonto, interpretato da un attore horror al tramonto (Boris Karloff), dev’essersi sentito come un pisello nel baccello scrivendolo. Comunque non sono storie polverose eh? Anzi. Le quaranta pagine dedicate a Cary Grant, per esempio, hanno il ritmo e la grazia di una delle sue commedie e fanno buon sangue più di una bottiglia di Barbera. Per non parlare della lunghissima intervista a Jerry Lewis (dove si dice, tra l’altro, che per la sorella di Salinger, Lewis era l’essere umano più simile a Holden Caufield che uno potesse immaginare). Leggendo il ritratto di Marlon Brando, poi, mi sono ricordato che la prima volta che avrei voluto essere un altro è stata quando l’ho visto fare Napoleone in “Desirèe” (dopo, ho anche sperato di diventare come Charles Laughton in “Tempesta su Washington“, ovviamente perchè la bellezza non è tutto e in quel film Laughton ne sapeva una più del diavolo).

Un giorno, parecchi anni fa, un tizio con cui lavoravo mi disse in tono incalzante “Tu vai troppo al cinema. Si vede che vuoi sfuggire alla realtà”. Non gli risposi che secondo me anche lui voleva sfuggire alla realtà, dal momento che era calvo e portava un toupet. Lo guardai, e recitai la parte di quello che rimane senza parole.

11 Risposte a “Sfuggire alla realtà”

  1. Acc. mi hai quasi convinto a leggerlo ora! Certo quella cosa di Lewis e Holden è stata un colpo basso ;-)

  2. Tra tutti i modo di sfuggire alla realtà il cinema, secondo me, è uno dei migliori. Molto meglio del toupé, per dire

  3. Io vado spesso al cinema col toupé e son tanto svagato, per dire.

  4. Grazie per la segnalazione libraria.

  5. io vado al cinema e leggo tanti libri per fuggire dalla realtà.
    e me ne vanto! :D

  6. Una tipa ieri mi ha detto:”Tu sei come uno di quei volumi grossi, quelli tipo enciclopedia”
    Ed io “Vuoi dire che sono un uomo di cultura”
    Lei:”NO, PESANTE!”

  7. Recitare la parte di quello che rimane senza parole è un ottimo (e forse l’unico) rimedio contro i drogati di realtà.

  8. Bello e interessante, con anche i link, ti sei proprio lanciato!

    (e poi c’è la zampata finale “alla Trabucco”, grande ciliegina sulla torta)

    :-)

  9. seia: se ti conosco un po’, puoi risparmiarti le altre 704 pagine e mezzo :-)
    splendid: sei proprio un trasformista
    grassetto: pure tu però, potresti darti un altro nome, meno categorico. non so, scrittoincorsivo.
    skiribilla: grande ciliegina sarebbe ciliegiona?

    per il resto, io che mi sento un tipo piuttosto razionale, se mi dicono che voglio sfuggire alla realtà avrei la tendenza a offendermi. mah. forse perchè voglio sfuggire alla realtà.

  10. Trabucco, sei quasi + caustico di me…ma quando ce vò ce vò…io gli avrei anche fatto volare il parrucchino con un “tozzo” nel coppetto!!!eheheh

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