(I never can say) Goodbye

Non sono fatto per gli addii. Una volta il lavoro mi porta di qua, una volta di là, non metto mai radici e alla fine trovare le parole per andarsene è complicato. Poi le persone, quando le vedi tutti i giorni, anche non volendo ti ci affezioni. Quest’anno c’era la bionda, con gli occhiali da zitella, che aveva sempre l’aria sorpresa di una che si è svegliata cadendo dal letto; e l’altra, più giovane e carina, forse più felice, ma magari le apparenze ingannavano. Comunque, mi sono trovato bene con tutte e due. L’ultimo giorno non ho detto niente, non so se mi è venuto fuori un sorriso da ladro gentiluomo o soltanto una smorfia strana, che non avranno capito. Sono uscito così, un po’ vigliaccamente, e mentre mettevo in moto la Vespa mi chiedevo, l’anno prossimo, chissà in quale edicola mi fermerò a prendere il giornale.

12 Risposte a “(I never can say) Goodbye”

  1. Hai trovato “senso di una specie di addio” (cit., la riconosci?) pare.
    Come minimo, dopo tutto il pathos creato, dovevi saltare in groppa a un cavallo nero dopo essere uscito dall’edicola! :-)

  2. e non puoi tornare almeno durante l’estate? così non ci rimangono male, poverine.

  3. poi, magari dopo tanto, ripassi davanti a quell’edicola e fai un salto a salutarle, quelle due. Saranno contente :-)

  4. seia: eh, pare di sì (e certo che l’ho riconosciuta, sono un ottimo riconoscitore di citazioni, ragazza). In ogni caso, cavallo nero, vespa bianca, siamo lì :-)
    sid, chiara: macchè macchè, mi avranno già dimenticato. le ragazze delle edicole sono come i marinai.

  5. io e la sid siamo due anime gemelle: io neanche l’avevo letto il suo commento, quasi in contemporanea col mio

  6. a me piacerebbe avere una vespa bianca però io non li lo guidare i ciclomotori con le marce. è una cosa difficile?

  7. L’altra vecchia vespa aveva le marce, questa no. Ma non è difficile: frizione, prima, gas, frizione, seconda, gas, e così via (anche a scalare).

  8. No Sid, la Vespa no, ti prego. Continua con le arti marziali giapponesi.
    Ma qui la citazione è di un gran pezzo dance anni 70 della Gloria Gaynor, che qui vi propongo di rosso vestita.

  9. Vabè, adesso ballo anche davanti al pc… grazie alle associazioni mental-musicali dello Splendido!

    (scusa Alberto, sono fuori tema!)

  10. a volte non è necessario dire addio
    è come un fermarsi per ricominciare
    anche perchè spesso succede di percorrere strade già viste
    e si torna sui vecchi passi…
    qualsiasi sia l’edicola avrà nuove notizie da darti
    giorno dopo giorno..

  11. Irish, non so chi di noi due è il più sentimentale :-)

  12. La parola zitella mi ha ferito…avrò mica la coda di paglia?!

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