Renne
Non ero mai stato all’Ikea. Il negozio più vicino era a un’ora abbondante di macchina. Troppo. Ma da un paio di mesi ne hanno aperto un altro, il viaggio si è ridotto della metà, ce l’ho potuta fare. L’Ikea è tipo il Mercatone Uno, ma più grande e con cose decisamente più belle e varie, anche nei colori. Uno dei lati positivi è che ho trovato tutto quel che cercavo, più qualche carabattola supplementare. Un paio di acquisti li ho sbagliati, ma perchè non ho memoria di quel che mi serve, non per difetto del prodotto, e me ne sono accorto solo a casa. Le commesse che ho fermato sono state molto gentili, a cominciare da quella che ha detto Mi segua ed è partita come un bersagliere verso l’uscita, quando mi sono perso nei dintorni della zona tappeti. All’Ikea hanno anche delle piccole cassette di sicurezza, e una guardia giurata che ti spiega come usarle, quindi c’è pure una certa atmosfera noir. Inoltre, i posacenere davanti all’ingresso sono all’ombra, e uno può fumare senza bisogno di mettersi gli occhiali da sole. L’unico lato negativo è stato che, al contrario di quanto mi aspettavo, nel ristorante non davano da mangiare le polpette di renna.
Luglio 15, 2009 a 8:48 am
L’Ikea non è tipo il Mercatone Uno!!!! E comunque c’era da prima!
Luglio 15, 2009 a 9:07 am
C’era da prima? Allora bisognerà chiamarlo Mercatone due
Luglio 15, 2009 a 9:53 am
Credo (credo eh!) che Trabucco si riferisca all’IKEA di Rimini Nord, vero? Hanno aperto a giugno di quest’anno…
ps. Viva le renne e abbasso le polpette!
Luglio 15, 2009 a 10:02 am
io quando vado all’ikea compro un sacco di schifezze buonissime tipo le patatine di renna, le caramelle di renna, la torta surgelata di caramella di renna che è una cosa che fa ottomila calorie a morso ma è buonissima; e altre robe edibili di renna, ma le polpette di renna no. Mai mangiate.
Luglio 15, 2009 a 10:37 am
@Tutti: pensate che a Verona c’è persino l’Arenna.
Luglio 15, 2009 a 11:04 am
seia: sono un vero provocatore
(comunque sì, è quella di Rimini)
grassetto: non fa una grinza, e quindi approvo.
laura: i soliti animalisti
chiara: mi avevano giurato che le avevano. mentitori. (edibili??)
Luglio 15, 2009 a 11:31 am
L’Ikea crea dipendenza. Smetti subito finchè puoi. E soprattutto attento al grankulla.
Luglio 15, 2009 a 12:21 pm
giramondo da capogiro che mi diventi: Francia, Giappone, Svezia… ‘tento che mi perdi l’allure da provinciale che è buona parte del tuo fàsssino ,-P
Luglio 15, 2009 a 12:29 pm
splendid: quaranta minuti di auto mi impediscono di sviluppare dipendenza da alcunchè. grankulla è una svedese vestita come pippi calzelunghe, ma con le misure della ferilli?
nikink: non dire così che mi deprimo
Luglio 15, 2009 a 3:45 pm
non esiste, edibile? Volevo dire commestibile. Ma le polpette dell’ikea se non son fatte di renna di cosa sono?
Luglio 15, 2009 a 7:46 pm
no no, esiste altrochè, sono io che non la conoscevo. d’altra parte, non posso sapere tutto. le polpette, boh, erano marrone scuro, forse sono di orso bruno.
Luglio 15, 2009 a 9:52 pm
Alb c’hai l’allure del provinciale? Da quando? Com’è successo? Non dici niente? E io che ti ho sempre creduto uomo di mondo (anche letterariamente)! Le persone non si finiscono mai di conoscere. O forse no
Luglio 15, 2009 a 10:10 pm
no, ehi, fermi tutti: l’allure intanto gliel’ho affibbiata io ché, ora che è stato a Parigi, può mica far finta che non sa cos’è… poi diciamo subito che provinciale è il miglior complimento del mondo dopo Sei una gran topa (cosa che, ad Alberto, sinceramente, non posso dire) ed infine il nostro eroe, qui, è una delle persone più salde sui propri limiti ch’io conosca, sicuramente quella che ci fa miglior letteratura (per posa o per scelta raffinata e consapevole, il provinciale mostrerà un disincanto tetragono, dove il cittadino non può che averlo sarcastico) (io sono un cittadino, btw)
Luglio 15, 2009 a 10:23 pm
A parte che so per certo che sapeva cosa fosse l’allure anche prima di andare a Parigi, eh
poi forse per te sarà un gran complimento dare a qualcuno del provinciale e ci credo che tu lo dicessi in positivo, solo che non lo è davvero, soprattutto letterariamente; ma in particolare non lo è riferito alla narrativa di Alberto, che è sicuramente localizzata geograficamente e nelle atmosfere, ma non negli esiti o nello sguardo, spesso ironico più che disincantato. E quelli che tu chiami limiti in realtà sono dei precisi stilemi stilistici.
Seguendo i tuoi ragionamenti daremmo dei provinciali anche a Brancati o Chiara il che francamente è un’enormità, oltre che una grave inesattezza.
Poi comunque uno può pure dare a qualcuno del provinciale pensando di fargli un complimento, ma gli altri hanno il diritto di fargli notare che ha detto una sciocchezza, e io prontamente, ho provveduto
Luglio 15, 2009 a 10:31 pm
ok, mi prendo dello sciocco, nessun problema, tanto Alberto lo sa, cosa volevo dire, ché siamo amici e ci troviamo sovente nello stesso parco giochi
questo per dire la cosa più importante, dopo di che ognuno si tiene le sue imperfezioni, i suoi sistemi di valori e, soprattutto, la sua capacità più o meno empatica di capire quando si gioca e se uno che sembra di passaggio invece è di casa (te lo so, che lo sei, solo speravo lo cogliessi anche di me, ecco
)
(sul fatto dei limiti come stilemi stilistici, non solo la pensiamo uguale, ma mi pareva pure di averlo detto, però forse non si capiva, eh…)
Luglio 15, 2009 a 10:43 pm
Naturalmente sulle “sciocchezze” scherzavo, sul resto no
e ovviamente ognuno resta della sua idea, anche se questo non significa che siano buone tutte e due, solo che se un’idea viene resa pubblica, il latore di quell’idea non può pensare che non si porti dietro delle reazioni, soprattutto se mostra delle “lacune”, né davvero uno può credere di essere a casa propria sul blog di qualcun altro, ma nemmeno sul proprio in realtà.
Poi che siate o meno amici è irrilevante, com’è irrilevante il fatto che io sia a conoscenza dei vostri rapporti, se il commento l’avesse lasciato sua sorella o sua zia sarebbe stato lo stesso, eh
Luglio 15, 2009 a 10:59 pm
uh, bisogna che avvisi Alberto che dica a sua sorella di stare attenta e metter le pattine
Luglio 16, 2009 a 8:40 am
Sì ma, mia sorella quale?
Luglio 16, 2009 a 10:53 am
… e tutto questo a partire da una renna, eh!
Luglio 16, 2009 a 11:32 am
per quello bisogna mangiarle
Luglio 16, 2009 a 11:19 pm
Seia, ma tu la renna, la mangi?
Luglio 17, 2009 a 7:50 pm
Io la renna la voglio solo davanti alla slitta di Babbo Natale.
Luglio 22, 2009 a 2:43 pm
se le polpette di renna hanno il sapore delle tue parole bisognerà proprio assaggiarle!!!
Luglio 22, 2009 a 3:03 pm
curiosa similitudine
Luglio 22, 2009 a 9:50 pm
….. sorrido
Luglio 26, 2009 a 12:25 am
Se andavi nel reparto ‘animali di non-peluche’ trovavi le renne. Poi nel reparto ‘non-argenteria’ ( con lo stelo delle forchette in una cesta, e i denti della stessa in un’altra -da montare a casa- ) i coltelli. Una volta a casa, grazie al libretto delle istruzioni in islandese antico, ti montavi le tue polpette. Semplice!
Luglio 26, 2009 a 2:37 pm
ah, conoscerti prima
Settembre 16, 2009 a 6:51 pm
…zzo però che pò pò di diatriba solo perchè sei andato all’Ikea..chissà quando sei tornato da New York….