La buona educazione

L’altra sera, al bar, qualcuno a una cert’ora ci ha chiesto gentilmente se potevamo spostarci due minuti per lasciare spazio a una foto di gruppo. Nessun problema, specie quando i modi sono così discreti. Ci siamo alzati e poco dopo una ventina di ultrà di due tifoserie di calcio gemellate sono entrati nella stanza, si sono ammassati lungo una parete e hanno posato per il fotografo. Avevano l’aria tranquilla, pulita, i crani rasati di fresco. Qualche scatto veloce, spalla a spalla, con un affratellamento sincero che faceva quasi invidia. Alla fine hanno cantato in coro “Digos boia” una mezza dozzina di volte, ci hanno ringraziato per la cortesia e se ne sono andati.

10 Risposte a “La buona educazione”

  1. clap clap clap !

  2. nel bisogno d’affetto, partiam tutti innocenti alla pari, è quello d’appartenenza che porta effetti collaterali…

    ohi, delizioso il cert’ora, apostrofaci ancora così :)

  3. che poi si dice sempre male degli skin. Son persone a posto, dai

  4. Ecco, ora sarai sicuramente intercettato dalla polizia e seguito da qualche valente giornalista di Mattino5 per cui tu sta’ attento ai calzini che indossi e io da oggi in poi vengo qui in incognito che non si sa mai! :-)

  5. Molto educati anche nell’esternazione… infondo Boia è molto più “soft” di tanti cori che girano, poi “solo” una mezza dozzina di volte… :p

  6. Eh, i pregiudizi fanno più male delle mazze ferrate. Mai più mai più.
    Madame X: codarda! :-)

  7. leggo, è bello, sorrido

  8. mitia: è la sequenza giusta :-)

  9. e io sono in quella foto,da autentico ultrà infiltrato!
    in verità l’ultima volta che vidi il cesena dal vivo fu negli anni settanta contro il magdeburgo in uefa…come passa il tempo

  10. erg: documenti!

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