La chiamavano Trinità
Pochi giorni fa ho avuto uno scambio di vedute con un tizio molto religioso. Si parlava di teologia e uguaglianza tra i sessi. Ci sono delle mezz’ore che non passano mai, se non si fa un po’ di confusione. Gli ho detto che con la Bibbia vado a orecchio, ma mi pareva d’aver sentito che lì le donne sono malviste, quasi come il diavolo. Lui mi ha decisamente contestato. Ho abbassato il tiro. Comunque sono considerate inferiori all’uomo. Se no, mica le facevano nascere da una costola. Niente affatto, ha ribattuto. Le donne stanno al fianco dell’uomo. Sono un aiuto prezioso, hanno un ruolo fondamentale. Poi ha calato l’asso. Non dimentichiamo, ha detto, che anche Gesù Cristo era il braccio destro di Dio.
novembre 27, 2009 a 9:42 am
Sono sicuro, dopo l’asso aveva in mano anche il tre: “La donna è il miglior amico dell’uomo”.
Mai giocare a carte contro queste persone
novembre 27, 2009 a 12:01 pm
Forse è un pò pretestuoso. Considerate il tempo e il luogo dei fatti raccontati nella Bibbia e precisamente nel Nuovo Testamento. Non è necessario esserne profondi conoscitori. È sufficiente vedere le donne oggi in quegli stessi luoghi e fare un parallelismo “a orecchio”. Credo che fosse rivoluzionario in quel tempo, il ruolo dato a Maria, considerata e menzionata più volte come Madre di Dio. Di quanto fosse importante come consigliera del proprio figlio, anche in età adulta. E di come Gesù, a dispetto delle leggi comuni di quel tempo, si rivolgesse alle donne, e proibisse che gli fosse fatto del male. In quanto alla costola, la donna non fu creata per compagnia all’uomo, ma perché lui, senza di lei, era nulla. Furono creati per essere complementari e tornare ad essere, insieme, una cosa sola. amen
novembre 27, 2009 a 12:02 pm
Io invece se organizziamo una partita a scopa voglio come compagno proprio il tipo, sa giocare le sue carte, infatti al suo asso come mai avresti potuto rispondere? E’ un fuoriclasse, ammettilo
M3rl1n0: non è che tutto dev’essere preso sul serio, eh
novembre 27, 2009 a 3:01 pm
@ seia non era un sermone, era una riflessione su quanto conosco (e non è molto). spunto interessante, una riflessione a caldo sul post, tutto qui
anche perché certe mezz’ore, al lavoro, non passano mai
novembre 27, 2009 a 5:10 pm
Dottore: anche giocare a carte è il miglior amico dell’uomo

seia: ho risposto soltanto “Ma non era il figlio?”, e lui “Va be’, è uguale”
Merlino: la prossima mezz’ora è la tua
novembre 27, 2009 a 5:11 pm
@M3rl1n0: a chi lo dici, io parlerei anche di calcio per far pasasre il tempo