Bambina: “Ho raccolto una cosa nel prato. Incomincia con fio… Indovina come si chiama?”
Maestro: “Hmm. Fiore?”
Bambina: “Sì. Tieni l’hai vinto”.
Bambina: “Ho raccolto una cosa nel prato. Incomincia con fio… Indovina come si chiama?”
Maestro: “Hmm. Fiore?”
Bambina: “Sì. Tieni l’hai vinto”.
Bambina: “Lo sai che ormai compio gli anni?”
Maestro: “Oh, ti farò gli auguri. Quando li compi esattamente?”
Bambina: “Fra cinque minuti”.
Maestro: “Tu lo sai cos’è la boxe?”
Bambino: “Sì. La faccio con mia nonna”.
Maestro: “Ah. E chi vince?”
Bambino: “Io. Mia nonna è vecchia”.
Maestro: “Dove ti sei rotolata, che hai il sedere tutto sporco di terra?
Bambina: “Mi sono rotolata nella terra”.
Bambina: “Indovina, cosa ho fatto?”
Maestro: “Non saprei. Uno scarabocchio?”
Bambina: “No, ho scritto il mio nome”.
Maestro: “Ma tu non sai ancora scrivere”.
Bambina: “Questa è la sigla”.
Bambino: “Domani andiamo in gita col pummino?”
Maestro: “Certo. Però si dice puLLmino”.
Bambino: “Sì. PuMMino”.
Maestro: “PuLLLmino”.
Bambino: “PuMMMino”.
Maestro: “Oh, chiamalo un po’ come ti pare”.
Bambino: “Sì”.
Maestro: “E comunque il pullmino va più forte”.
Maestro: “Allora bambini, che cos’è il Natale?”
Bambina: “E’ quando arriva Babbo Natale!”
Bambino: “E’ il compleanno di Gesù!”
Maestro: “Ah sì? E se è il compleanno di Gesù, perchè Babbo Natale i regali li porta a voi?”
Bambino: “Perchè Gesù non ha fatto la lista”.
Maestro: “Caterina, quanti siete in famiglia?”
Bambina: “Ci sta mamma Barbara e papà Vincenzo”.
Maestro: “E basta?”
Bambina: “E Gianni”.
Maestro: “Chi è Gianni?”
Bambina: “Quello che gioca con la playstation”.
Bambino: “Oggi è il compleanno della mia nonna”.
Maestro: “Auguri. Quanti anni compie?”
Bambino: “Trentatre”.
Maestro: “Ma va, trentatre anni li avrà la tua mamma”.
Bambino: “No no. La mia mamma ne ha nove”.
Maestro: “Non puoi assolutamente buttarti dall’altalena. E’ pericoloso”.
Bambina: “E allora io ti ammazzo!”
Maestro: “Veramente? Per così poco?”
Bambina: “Scherzo. Sei il mio dadino, ti sposo”.