Archivio per la Categoria Vita di MP

Vita di MP (episodio 8)

Posted in Vita di MP on Ottobre 13, 2009 by trabucco

Una volta ho rischiato di morire. Ero nell’auto di MP, ma MP non era con me. La macchina me l’aveva prestata, avvisandomi che ogni tanto scoppiettava e mandava scintille dal cofano; niente di che, ragazzate, aveva detto. Invece si incendiò. A un tratto, solo per scalare dalla quarta alla terza, lingue di fuoco cominciarono a sollevarsi dal cofano scuro come da un barbecue. Ovviamente accostai e scesi di corsa. Non era una zona molto trafficata, ma qualcuno c’era, e mi girava al largo. Feci il 118 e i pompieri arrivarono nel giro di pochi minuti. Erano talmente sereni che per spegnere l’incendio presero l’estintore dal baule dell’auto. Ammiro la freddezza nei momenti duri. Nel frattempo avevo chiamato anche MP, che venne a raccattarmi con l’auto della moglie. Si scusò per aver sottovalutato il problema. Non aveva l’aria contrita, non è nel suo stile. Sembrava un prestigiatore a cui è caduta sbadatamente una carta dal mazzo. Si avvicinò al capo dei pompieri, che con un guanto stava asciugandosi la fronte appena sudata. Ricordo come fosse adesso le sue parole.

“Be’, siete stati molto gentili. Quant’è?”

Vita di MP (episodio 7)

Posted in Vita di MP on Settembre 7, 2009 by trabucco

MP è uno che non sgarra. Un galantuomo, dice di sè con un termine che ormai nessuno usa più.

“A me piacciono le persone vere. Non quelli che per dieci, vent’anni credi che siano una cosa, e poi cade la maschera”. E’ un’idea che condivido, e non ho niente da replicare.

“Tu, secondo me, sei uno vero”, aggiunge col tono di chi non vuole essere contraddetto.

“Grazie”.

Con gli occhi sembra rincorrere un pensiero. Alla fine lo inchioda in mezzo al tavolo e alza lo sguardo su di me. “Ricordati solo questo”, dice. “Se un giorno, tanto per fare un esempio, mi venissero ad arrestare per aver rubato un mucchio di soldi…”

“… saprò che si tratta di un’accusa ingiusta, certo”, lo anticipo.

MP fa una faccia sorpresa. Capisco sempre quando lo deludo.

“Be’ no, non sei stato attento”, mi spiega. “Se succede, vorrà dire che ero un bluff anch’io”.

Vita di MP (episodio 6)

Posted in Vita di MP on Aprile 21, 2009 by trabucco

MP sostiene che dal caldo ci si difende aggredendolo, e non è uno che non fa seguire alle parole i fatti. A volte, però, ammette anche lui di esagerare. In questo aprile che pare un novembre si è ricordato di quel giorno dell’estate scorsa, quando una pattuglia della polizia lo fermò lungo la Statale Adriatica, alle due del pomeriggio, mentre pedalava su una vecchia Graziella senza cambi in direzione Ravenna. A capo scoperto, e con i piedi scalzi.

Poliziotto: “Scusi, ma che sta facendo?”

MP: “Mah, un giretto, così”.

P.: “Lo sa che oggi ci sono quaranta gradi all’ombra?”

MP: “Così tanti?”

P.: “Sissignore. E le ciabatte nel portapacchi, che moda è?”

MP: “Mi sento più libero. Pensavo di infilarmele dopo”.

P.: “Lei è un incosciente. E’ tutto sudato. Si rende conto che può venirle un infarto?”

MP: “Adesso che mi ci fa ragionare…”

P.: “Ecco bravo. Torni subito indietro e vada a ragionarci a casa. Quanta strada ha già fatto in queste condizioni?”

MP: “Poca roba. Due o tre chilometri”.

P.: “Sono anche troppi. E si metta qualcosa in testa”.

MP rivive l’episodio con un certo compiacimento. Per una strana forma di vanità, sembra non avere problemi a passare per rincoglionito. Gli ho detto che dev’essere una sua personale lettura della massima molti nemici molto onore. Mi ha risposto “Cazzo c’entra?”

Vita di MP (episodio 5)

Posted in Vita di MP on Ottobre 17, 2008 by trabucco

Dopo cena, la moglie di MP mette la moka sul fornello. MP le chiede di tenere il fuoco basso, poi comincia a parlare di una donna che abitava nel suo stesso palazzo quand’era un bambinetto, e un giorno sì e uno no andava a scrocco di polvere di caffè da sua madre. Me la descrive: bionda, culo grosso, girava sempre con un vecchio Gilera a tre marce. Non mi viene in mente nessuno. La donna aveva anche un soprannome, e appena MP lo dice mi si accende una lampadina.

“Ho capito. Quella che faceva la puttana”.

“Beh insomma, non esageriamo”, ribatte MP.

“Scusa, non andava a letto con gli uomini per soldi?”, insisto.

“Sì, ma solo nel suo appartamento”.

“E te una così come la chiami?”

“Puttana, fino a un certo punto”.

Vita di MP (episodio 4)

Posted in Vita di MP on Febbraio 21, 2008 by trabucco

Qualche settimana fa MP ha preso il treno per Bologna. Andava a far visita a certi parenti. MP non è un osservatore di panorami, e nemmeno uno dalla chiacchiera facile. Ha trovato uno scompartimento vuoto e, con il basco calato sulla fronte, si è messo a pensare ai fatti suoi. Poco prima della stazione di Castel S. Pietro è entrato nello scompartimento un ragazzo, magro e trafelato, che gli ha chiesto seduta stante venti euro. Gli servivano, ha detto, a comprare delle medicine per una grave malattia che lo stava portando alla tomba. MP, pur sbalordito, ha avuto la presenza di spirito di contrattare e alla fine ne ha tirati fuori quindici. Poi ha calato di nuovo il basco ed è tornato a guardarsi le scarpe.

“Mi ha fregato, vero?”, vuole sapere da me.

“Penso di sì”.

“Non ha neanche specificato la malattia”.

“Eh”.

MP ha la capacità di riflettere con lucidità sui suoi sbagli, finchè non gli appaiono più tali.

“Be’, sai cosa ti dico? Meglio un ladro in salute, che una persona onesta al cimitero”.

Vita di MP (episodio 3)

Posted in Vita di MP on Novembre 8, 2007 by trabucco

Davanti a un bicchiere di sangiovese, MP si lascia andare ai ricordi di famiglia. Suo padre che nella primavera del ‘44, poco più che un bambino, saliva e scendeva senza paura dai carri dei soldati come fossero delle giostre. MP dice che dove abitava allora il padre c’erano soprattutto soldati indiani (“indiani dell’India”, precisa). O quando proprio lui, MP, fu bocciato due volte a catechismo, e per fargli prendere la prima comunione sua madre dovette implorare in ginocchio il prete, un uomo arcigno, ma in fondo di buon cuore. La moglie di MP, incoraggiata dal flusso dei racconti, porta sulla tavola un vecchio album di fotografie. Ci sono loro due ragazzini, con il sole negli occhi, e già quasi fidanzati – si conoscono da tanto di quel tempo. MP dice “Eri la più bella di tutte”. La moglie si schermisce e fa una piccola giravolta, come per riandare magicamente al passato. E’ un momento di una tenerezza che disarma. MP la guarda uscire dalla cucina, poi china il capo verso le fotografie.

“Il tempo è devastante”, sussurra roco.

Vita di MP (episodio 2)

Posted in Vita di MP on Settembre 16, 2007 by trabucco

Tempo fa hanno presentato a MP un ragazzo. Non ha gambe nè braccia, e vive su una sedia a rotelle che può muovere solo con la bocca, attraverso un tubicino. Però non si compiange, va al cinema, persino ai concerti rock: un trentenne come tanti. Hanno parlato un po’, bevuto un paio di birre, e MP ne ha ricavato l’impressione di un tipo simpatico. Qualche settimana più tardi lo vediamo a una festa di piazza. MP andrebbe anche a salutarlo, ma vuole che sembri un gesto cortese, naturale, non pietistico. Mi chiede un consiglio. “Sii te stesso”, suggerisco. MP scuote lentamente la testa, i miei luoghi comuni non gli sono di aiuto. Infila i pollici nei passanti dei pantaloni e si guarda intorno, aspettando il momento buono. A un certo punto fa per incamminarsi. “Allora, come pensi di regolarti?”, gli domando. MP risponde con noncuranza: “Oh, niente di che. Vado laggiù, e quando passo davanti alla carrozzella mi giro e dico Ehi, come va? Non ti avevo riconosciuto“.

Vita di MP (episodio 1)

Posted in Vita di MP on Agosto 20, 2007 by trabucco

MP ha paura delle malattie, una paura insensata e tragicomica. Il dolore più lieve lo fa scattare dal medico, ma può allarmarsi anche per due linee di febbre, o un osso che scricchiola. Chiaramente, il medico è esasperato. L’ultima volta, alla fine dell’ennesimo inutile controllo, è uscito dallo studio, che non è altro che una stanza di casa sua, ed è tornato qualche minuto dopo portando con sè un piatto ovale. Dentro al piatto c’era un grosso branzino. L’ha messo sotto al naso di MP e ha sentenziato: “Tu sei così”. MP era sorpreso, il medico occupato a reggere il piatto, e si sono salutati senza stringersi la mano. MP mi racconta tutto questo con un sorriso soddisfatto: “Ha voluto farmi capire che sono sano come un pesce”. Io gli rispondo soprapensiero: “Sì, ma il pesce era morto”. Lui si rabbuia. Ci pensa su qualche secondo, poi mi guarda fisso e dice: “Però non è giusto che mi rompi i coglioni”.