Vita di MP (episodio 4)
Qualche settimana fa MP ha preso il treno per Bologna. Andava a far visita a certi parenti. MP non è un osservatore di panorami, e nemmeno uno dalla chiacchiera facile. Ha trovato uno scompartimento vuoto e, con il basco calato sulla fronte, si è messo a pensare ai fatti suoi. Poco prima della stazione di Castel S. Pietro è entrato nello scompartimento un ragazzo, magro e trafelato, che gli ha chiesto seduta stante venti euro. Gli servivano, ha detto, a comprare delle medicine per una grave malattia che lo stava portando alla tomba. MP, pur sbalordito, ha avuto la presenza di spirito di contrattare e alla fine ne ha tirati fuori quindici. Poi ha calato di nuovo il basco ed è tornato a guardarsi le scarpe.
“Mi ha fregato, vero?”, vuole sapere da me.
“Penso di sì”.
“Non ha neanche specificato la malattia”.
“Eh”.
MP ha la capacità di riflettere con lucidità sui suoi sbagli, finchè non gli appaiono più tali.
“Be’, sai cosa ti dico? Meglio un ladro in salute, che una persona onesta al cimitero”.
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