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	<title>Trabucco</title>
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	<description>il blog di Alberto Ragni</description>
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		<title>Trabucco</title>
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		<title>Non ho mai scritto</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 18:04:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>trabucco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ho mai scritto di quando da ragazzino, un pomeriggio provai a camminare sulle acque di una fontana per fare colpo su una tipa che mi piaceva. Non ho mai scritto della chiave che io e un mio amico rubammo una notte dalla porta della casa stregata, seppellimmo il giorno dopo in un punto ben [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=albertoragni.wordpress.com&#038;blog=1328591&#038;post=3757&#038;subd=albertoragni&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho mai scritto di quando da ragazzino, un pomeriggio provai a camminare sulle acque di una fontana per fare colpo su una tipa che mi piaceva. Non ho mai scritto della chiave che io e un mio amico rubammo una notte dalla porta della casa stregata, seppellimmo il giorno dopo in un punto ben preciso del suo giardino, e non ritrovammo più. Non ho mai scritto i sogni appena sveglio. Non ho mai scritto una lettera di addio, e ne ho scritta una sola, molto tempo fa, per chiedere perdono. Non ho mai scritto i soprannomi delle teste calde che giravano nel bar negli anni &#8217;70. Io li vedevo come reduci della Caienna, invece uno vendeva cocomeri, un altro faceva il meccanico, la galera ce l&#8217;avevano solo dipinta in faccia. Non ho mai scritto le frasi sui muri con lo spray, ma una volta ho fatto il palo. Non ho mai scritto dell&#8217;unica volta che una donna mi regalò dei fiori, dicendo che per questo non l&#8217;avrei dimenticata, e invece l&#8217;ho dimenticata. Non ho scritto nessuna di queste cose, e ormai credo che non lo farò più. Almeno non su Trabucco, che oggi finisce le parole.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/albertoragni.wordpress.com/3757/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/albertoragni.wordpress.com/3757/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=albertoragni.wordpress.com&#038;blog=1328591&#038;post=3757&#038;subd=albertoragni&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il limone</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2012 08:18:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>trabucco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ti ricordi?]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho trovato in uno scatolone dei vecchi quaderni delle elementari e me li sono guardati con attenzione. Posso dire che a quell&#8217;età facevo dei bei disegni di vario genere con la Bic a quattro colori (auto della polizia, elefanti, case, un trio batteria chitarra flauto senza i musicisti), che si alternano a dettati, riassunti, autodettati [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=albertoragni.wordpress.com&#038;blog=1328591&#038;post=3722&#038;subd=albertoragni&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato in uno scatolone dei vecchi quaderni delle elementari e me li sono guardati con attenzione. Posso dire che a quell&#8217;età facevo dei bei disegni di vario genere con la Bic a quattro colori (auto della polizia, elefanti, case, un trio batteria chitarra flauto senza i musicisti), che si alternano a dettati, riassunti, <em>autodettati</em> &#8211; di cui non ricordo nulla, ma mi fanno pensare a uno che scrive mentre parla, una cosa un po&#8217; alla Keith Jarrett &#8211; e soprattutto temi. Avevo una grafìa larga e tremolante, e quando mi lasciavano carta bianca raccontavo piccole storie molto dettagliate, che spesso si chiudono con colpi di scena senza senso. Come questa, intitolata &#8220;Il matrimonio&#8221;, del febbraio 1972.</p>
<p><em>Ieri sera a casa mia è venuta una parente di mia mamma di nome Graziella che abita a Forlì. E&#8217; venuta per invitarci al suo matrimonio che si celebrerà sabato prossimo. Noi abbiamo gradito questo invito e abbiamo accettato. Il suo futuro marito si chiama Lionello e abita anche lui a Forlì. La Graziella ha anche una sorella di nome Gabriella che si è già sposata con un macellaio che si chiama Mario ed è di Selbagnone. Mentre parlavamo io mi succhiavo un limone e dopo un po&#8217; l&#8217;ho dato alla mamma che mi ha detto: &#8220;Finalmente ti sei stancato di mangiare il limone&#8221;.</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/albertoragni.wordpress.com/3722/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/albertoragni.wordpress.com/3722/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=albertoragni.wordpress.com&#038;blog=1328591&#038;post=3722&#038;subd=albertoragni&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>E tutto ciò che dirai potrà essere usato contro di te</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Sep 2012 07:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>trabucco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bambineide]]></category>

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		<description><![CDATA[Maestro: &#8220;Allora bambini, anno nuovo vita nuova. Vi comporterete bene?&#8221; Bambini: &#8220;Sì!&#8221; Maestro: &#8220;Bene bene?&#8221; Bambini: &#8220;Sì!&#8221; Maestro: &#8220;Bravi. Perchè se poi perdo la pazienza, cosa succede?&#8221; Bambina: &#8220;Che ti devi ricordare dove l&#8217;hai messa&#8221;.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=albertoragni.wordpress.com&#038;blog=1328591&#038;post=3715&#038;subd=albertoragni&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Maestro: &#8220;Allora bambini, anno nuovo vita nuova. Vi comporterete bene?&#8221;</p>
<p>Bambini: &#8220;Sì!&#8221;</p>
<p>Maestro: &#8220;Bene bene?&#8221;</p>
<p>Bambini: &#8220;Sì!&#8221;</p>
<p>Maestro: &#8220;Bravi. Perchè se poi perdo la pazienza, cosa succede?&#8221;</p>
<p>Bambina: &#8220;Che ti devi ricordare dove l&#8217;hai messa&#8221;.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/albertoragni.wordpress.com/3715/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/albertoragni.wordpress.com/3715/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=albertoragni.wordpress.com&#038;blog=1328591&#038;post=3715&#038;subd=albertoragni&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Dopo</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 06:41:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>trabucco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittori]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver tentennato per dei mesi, mi sono messo a leggere &#8220;Dei miei sospiri estremi&#8221;, l&#8217;autobiografia di Luis Bunuel. Esitavo perchè non amo più di tanto i suoi film, e temevo che il libro fosse pieno di riflessioni originali ma tutte da decifrare. Arcane. Be&#8217;, surreali. Naturalmente sono un idiota e mi ha conquistato dalla [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=albertoragni.wordpress.com&#038;blog=1328591&#038;post=3666&#038;subd=albertoragni&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver tentennato per dei mesi, mi sono messo a leggere &#8220;Dei miei sospiri estremi&#8221;, l&#8217;autobiografia di Luis Bunuel. Esitavo perchè non amo più di tanto i suoi film, e temevo che il libro fosse pieno di riflessioni originali ma tutte da decifrare. Arcane. Be&#8217;, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cinema_surrealista">surreali</a>. Naturalmente sono un idiota e mi ha conquistato dalla prima all&#8217;ultima pagina, e anche oltre, con quella faccia da pugile imbattuto che campeggia nella <a href="http://www.vincenzoreda.it/wp-content/uploads/2012/02/Bunuel.jpg">quarta di copertina</a>. Vorrei trascriverne almeno l&#8217;80 per cento, purtroppo non è possibile. Comunque, Bunuel racconta la sua vita con candore, ironia, e soltanto un velo di amarezza nel finale. Fa l&#8217;elogio di cose belle come la memoria (&#8220;La nostra memoria è la nostra coerenza, la ragione, l&#8217;azione, il sentimento. Senza di lei, siamo niente&#8221;), i bar e i cocktail &#8211; Martini dry su tutti -, il sogno (&#8220;Datemi due ore di veglia e ventidue di sogno, a patto di ricordarmene&#8221;), mentre non gli piacciono i ciechi (&#8220;come a tutti i sordi&#8221;), la tecnologia, Hemingway, Steinbeck, i ragni (i ragni però meno categoricamente). Di tutti gli esseri umani che ha incontrato il più importante è stato Garcia Lorca (&#8220;Aveva la passione, la gioia, la gioventù. Era come una fiamma&#8221;); e di Dalì invece, con cui scrisse <a href="http://vimeo.com/1544844">Un chien andalou</a>, dice che era un genio senza uguali, ma con dei tratti della personalità abominevoli, e soprattutto &#8220;aveva in odio l&#8217;amicizia&#8221;. Non si vergogna di vergognarsi di certi &#8220;atti surrealisti&#8221; compiuti con la banda di Man Ray, Artaud, Breton, Max Ernst e gli altri in nome dello scandalo a ogni costo, eppure rimpiange i tempi in cui lo scandalo era ancora possibile (il libro è del 1981, aveva la vista lunga). Racconta di quella volta che da vecchio incontrò Fritz Lang, che era più vecchio ancora, e gli chiese un autografo; oppure si incanta nel ricordo di uno &#8220;strano e meraviglioso poeta che si chiamava Pedro Garfias, che poteva passare quindici giorni alla ricerca di un aggettivo. Quando lo vedevo, gli domandavo per esempio: &#8220;E allora, quell&#8217;aggettivo, l&#8217;hai poi trovato?&#8221;. &#8220;No, continuo a cercarlo&#8221;, rispondeva lui, prima di allontanarsi tutto pensieroso&#8221;. Ateo per grazia di Dio, come dice di se stesso, Bunuel amava l&#8217;inesplicabilità del mistero (&#8220;Mi sono divertito per tutta la vita a far ballare i tavoli, senza cercarvi niente di soprannaturale&#8221;), e i piaceri terreni, l&#8217;alcol, il tabacco. Avvicinandosi alla morte, dice che vorrebbe risorgere una volta ogni dieci anni, per andare fino a un&#8217;edicola e comprare qualche giornale; questo basterebbe a soddisfare la sua curiosità del<em> dopo.<br />
</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/albertoragni.wordpress.com/3666/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/albertoragni.wordpress.com/3666/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=albertoragni.wordpress.com&#038;blog=1328591&#038;post=3666&#038;subd=albertoragni&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Momenti di gloria</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Aug 2012 07:43:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>trabucco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Ti ricordi?]]></category>

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		<description><![CDATA[Una volta, da ragazzino, ho partecipato alle olimpiadi. Esattamente si chiamavano &#8220;Le Olimpiadi di campagna&#8221;. Immaginavo che i promotori gli avessero dato quel nome per distinguerle dalle olimpiadi di città, che si svolgevano ogni quattro anni in giro per il mondo. Le ultime erano state a Monaco, in Germania, ma prima si erano spinti addirittura [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=albertoragni.wordpress.com&#038;blog=1328591&#038;post=3600&#038;subd=albertoragni&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una volta, da ragazzino, ho partecipato alle olimpiadi. Esattamente si chiamavano &#8220;Le Olimpiadi di campagna&#8221;. Immaginavo che i promotori gli avessero dato quel nome per distinguerle dalle olimpiadi di città, che si svolgevano ogni quattro anni in giro per il mondo. Le ultime erano state a Monaco, in Germania, ma prima si erano spinti addirittura fino a Città del Messico. Queste si tennero a tre o quattro chilometri da casa mia, in un prato incolto delimitato da un recinto. Erano olimpiadi per soli maschi, che si battevano nelle specialità dell&#8217;atletica, divisi per categorie a seconda dell&#8217;età. Nel loro piccolo, erano olimpiadi con tutti i crismi. C&#8217;erano i giudici, c&#8217;erano i megafoni per chiamare gli atleti senza sgolarsi, gli starter con delle pistolette ridicole ma rumorose. E un sacco di parenti dietro le staccionate. All&#8217;inizio corsi i 50 metri. Mi ricordo che eravamo in tre, io al centro fra due gemelli, dei marcantoni cordiali, con le orecchie a sventola e molto lenti. Li sconfissi senza fatica. Dopo provai anche il salto in lungo, e arrivai secondo. Un oro e un argento insomma. Un mio amico invece, più grande di me, strapazzò tutti nel giro di pista (o di campo, o di prato, come si vuole. Comunque fece la fuga). Dato che abitavamo a qualche chilometro di distanza eravamo considerati <em>gli stranieri</em>, e dopo queste vittorie ci guardarono con sospetto e ammirazione. In provincia basta poco a impressionarsi. Avevano organizzato anche le cerimonie di premiazione, con il podio fatto di mucchi di terra smossa, e medaglie varie. Io le mie le conservai per del tempo, ma alla fine si erano ossidate, erano diventate scure; sembrava che avessi vinto solo due bronzi, così un giorno le ho buttate. Naturalmente ho fatto male, ancora non sapevo che lo sport è una metafora della vita e che alla lunga dei terzi posti bisogna leccarsi i baffi.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/albertoragni.wordpress.com/3600/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/albertoragni.wordpress.com/3600/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=albertoragni.wordpress.com&#038;blog=1328591&#038;post=3600&#038;subd=albertoragni&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>A Praga</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jul 2012 06:20:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>trabucco</dc:creator>
				<category><![CDATA[La vita in diretta]]></category>

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		<description><![CDATA[A Praga pioverà dal lunedì al mercoledì, e dopo una pausa di un giorno ricomincerà. A Praga un tizio rasato e in mimetica che vende articoli militari non vorrà separarsi dalla t-shirt del film Mash esposta in vetrina, perchè per lui ha un valore sentimentale. A Praga il pavè nelle vie, a lungo andare ti [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=albertoragni.wordpress.com&#038;blog=1328591&#038;post=3577&#038;subd=albertoragni&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A Praga pioverà dal lunedì al mercoledì, e dopo una pausa di un giorno ricomincerà. A Praga un tizio rasato e in mimetica che vende articoli militari non vorrà separarsi dalla t-shirt del film Mash esposta in vetrina, perchè per lui ha un valore sentimentale. A Praga il pavè nelle vie, a lungo andare ti spaccherà la pianta dei piedi. A Praga un rasta di mezza età dal sorriso loquace ti accompagnerà per un bel pezzo di strada, e prima di andarsene ti metterà in mano il volantino di un concerto in chiesa, con musiche di Mozart e Vivaldi. A Praga i colori antichi delle case ti faranno guardare in alto, e le belle gambe di una cameriera giapponese in basso. A Praga sentirai ticchettare dei metronomi invisibili a tutti gli incroci, a tempo di slow o di marcetta, a seconda se devi fermarti o attraversare. Da Praga tornerai senza aver imparato a dire buongiorno o buonasera in ceco, ma <em>stinco di maiale</em> sì.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/albertoragni.wordpress.com/3577/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/albertoragni.wordpress.com/3577/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=albertoragni.wordpress.com&#038;blog=1328591&#038;post=3577&#038;subd=albertoragni&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Le donne (delle pulizie) della mia vita</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jul 2012 07:41:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>trabucco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ti ricordi?]]></category>

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		<description><![CDATA[Per me le donne delle pulizie sono peculiari. Non ne ho mai trovate due che si assomigliassero, ma a modo loro erano tutte un po&#8217; matte. Mi ricordo una che quando passava lo straccio cominciava dal centro delle stanze, girava lenta in cerchio con lo scopone nelle mani, e alla fine non poteva uscire finchè [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=albertoragni.wordpress.com&#038;blog=1328591&#038;post=3570&#038;subd=albertoragni&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per me le donne delle pulizie sono peculiari. Non ne ho mai trovate due che si assomigliassero, ma a modo loro erano tutte un po&#8217; matte. Mi ricordo una che quando passava lo straccio cominciava dal centro delle stanze, girava lenta in cerchio con lo scopone nelle mani, e alla fine non poteva uscire finchè non si era asciugato tutto. Una aveva le gote rosse come la mela di Biancaneve; sorrideva sempre, non l&#8217;ho mai vista una volta pensierosa, ma solo quando credeva di non essere osservata. Poi ci fu quella che voleva i soldi con un mese di anticipo, e un&#8217;altra che diceva che stirare la rilassava, non l&#8217;avrebbe cambiato con nessun altro lavoro al mondo, era un vero peccato che portassi così poco le camicie. Mi ricordo la donna che ribaltava l&#8217;ordine di ogni cosa che spolverava, quel che sulle mensole era a destra finiva a sinistra e viceversa, e per rivedere gli oggetti al loro posto bisognava aspettare la settimana dopo. Una mi avvisò il primo giorno che se tenevo la musica alta non riusciva a concentrarsi; un&#8217;altra invece lavorava con il walkman in tasca e le cuffie nelle orecchie e ci cantava sopra, ma non le ho mai detto che il ritornello di <em>Non è nel cuore</em> di Finardi recita &#8220;E siccome non si può farne senza&#8221;, non &#8220;E siccome non si può fare un&#8217;essenza&#8221;. Mi sarebbe piaciuto conoscerle meglio, purtroppo una cosa sola le accomunava: che non mi volevano tra i piedi mentre lavoravano.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/albertoragni.wordpress.com/3570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/albertoragni.wordpress.com/3570/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=albertoragni.wordpress.com&#038;blog=1328591&#038;post=3570&#038;subd=albertoragni&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Quattro amici al bar</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 05:49:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>trabucco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Colore locale]]></category>
		<category><![CDATA[La vita in diretta]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno è sempre in leggero ritardo, come i jazzisti negli assolo. Uno, la prima volta che dovette mettersi gli occhiali da vista in pubblico entrò in una cabina telefonica e venne fuori dicendo &#8220;E va bene, adesso sono Clark Kent&#8221;. Uno ha vinto una coppa dei campioni di softball (non da giocatore). Uno mi dice [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=albertoragni.wordpress.com&#038;blog=1328591&#038;post=3519&#038;subd=albertoragni&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Uno è sempre in leggero ritardo, come i jazzisti negli assolo. Uno, la prima volta che dovette mettersi gli occhiali da vista in pubblico entrò in una cabina telefonica e venne fuori dicendo &#8220;E va bene, adesso sono Clark Kent&#8221;. Uno ha vinto una coppa dei campioni di softball (non da giocatore). Uno mi dice cosa bere quando sono a corto di idee. Uno una volta avvicinò Enrico Ghezzi davanti a un cinema di Bellaria, gli strinse la mano e disse: &#8220;Ti seguo assiduamente, anche se non capisco un cazzo di quello che dici&#8221;. Uno mi ha regalato lo zippo dell&#8217;ispettore Callaghan. Uno è convinto che Al Pacino sia diventato quello che è perchè nome e cognome suonano bene insieme. Uno è stato cantante folk, torero, ladro di biciclette, e ancora non la finisce di travestirsi a carnevale. Uno ha le galline. Uno ha i gemelli d&#8217;oro. Uno le racconta tutte, e qualche volta tace.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/albertoragni.wordpress.com/3519/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/albertoragni.wordpress.com/3519/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=albertoragni.wordpress.com&#038;blog=1328591&#038;post=3519&#038;subd=albertoragni&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Insonnia</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 08:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>trabucco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valentine]]></category>

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		<description><![CDATA[Guardo il tuo reggicalze e penso che probabilmente anche la mia anima lo apprezza e intanto fumo una sigaretta cattiva come colla, mentre due cani si accoppiano giù in strada e latrano, la fortuna li ha fatti incontrare. Nemmeno a noi va male la tua schiena nuda i tuoi capelli Se solo la luna non [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=albertoragni.wordpress.com&#038;blog=1328591&#038;post=3509&#038;subd=albertoragni&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Guardo il tuo reggicalze e</p>
<p>penso che</p>
<p>probabilmente</p>
<p>anche la mia anima lo apprezza</p>
<p>e intanto</p>
<p>fumo una sigaretta cattiva come colla,</p>
<p>mentre due cani si accoppiano giù in strada</p>
<p>e latrano,</p>
<p>la fortuna li ha fatti incontrare.</p>
<p>Nemmeno a noi va male</p>
<p>la tua schiena nuda</p>
<p>i tuoi capelli</p>
<p>Se solo</p>
<p>la luna</p>
<p>non fosse così luminosa.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/albertoragni.wordpress.com/3509/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/albertoragni.wordpress.com/3509/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=albertoragni.wordpress.com&#038;blog=1328591&#038;post=3509&#038;subd=albertoragni&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Divertirsi 2</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 07:46:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>trabucco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bambineide]]></category>

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		<description><![CDATA[Bambina: &#8220;Allora racconto la barzelletta. Ci sono la Chiara e Davide che&#8230;&#8221;. Maestro: &#8220;Però se è la stessa dell&#8217;altro giorno no&#8221;. Bambina: &#8220;No, è un&#8217;altra&#8221;. Maestro: &#8220;Hmm. D&#8217;accordo&#8221;. Bambina: &#8220;La Chiara e Davide sono AMICI. Un giorno guardano un film alla televisione&#8221;. Maestro: &#8220;Ok&#8221;. Bambina: &#8220;Nel film ci sono due che vanno nella doccia, si [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=albertoragni.wordpress.com&#038;blog=1328591&#038;post=3504&#038;subd=albertoragni&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Bambina: &#8220;Allora racconto la barzelletta. Ci sono la Chiara e Davide che&#8230;&#8221;.</p>
<p>Maestro: &#8220;Però se è la stessa dell&#8217;altro giorno no&#8221;.</p>
<p>Bambina: &#8220;No, è un&#8217;altra&#8221;.</p>
<p>Maestro: &#8220;Hmm. D&#8217;accordo&#8221;.</p>
<p>Bambina: &#8220;La Chiara e Davide sono AMICI. Un giorno guardano un film alla televisione&#8221;.</p>
<p>Maestro: &#8220;Ok&#8221;.</p>
<p>Bambina: &#8220;Nel film ci sono due che vanno nella doccia, si spogliano e fanno sesso&#8221;.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/albertoragni.wordpress.com/3504/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/albertoragni.wordpress.com/3504/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=albertoragni.wordpress.com&#038;blog=1328591&#038;post=3504&#038;subd=albertoragni&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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